L'evoluzione dei siti web reattivi

Siti web sviluppati negli ultimi anni, benché nel rispetto degli standard del momento, rischiano purtroppo di non essere più facilmente fruibili. Ciò perché l’impaginazione, per prassi consolidata, veniva basata sulle caratteristiche dei monitor per computer allora più diffusi.
Nel frattempo però il progresso (per lo più mobile) e la crescita esponenziale di dispositivi di dimensioni e caratteristiche differenti, hanno modificato radicalmente le modalità di accesso ad internet e di fruizione di contenuti web.

Un sito oggi può essere visitato non solo con un computer - dotato di grande schermo, mouse, tastiera e connesso a banda larga - ma anche da dispositivi come netbook, smartphone, tablet, lettori di e-book, MP3 e TV con i quali si interagisce al tatto o con un telecomando, connessi alla rete mobile e dotati talvolta di tecnologie differenti rispetto a quelle di un pc.
Come se ciò non bastasse, dimensione e risoluzione degli schermi possono differire addirittura tra modelli successivi dello stesso prodotto e poi le connessioni mobili prevedono soglie di traffico che inducono a rinunciare a siti lenti o difficili da consultare se non seduti al computer.
In sintesi, ciò che appare - ed era molto prevedibile che fosse visto dalla maggioranza degli utenti - in un certo modo su di un dato tipo di schermo, può scoraggiare la navigazione, limitandola a o addirittura rendendola impossibile, a chi si colleghi al sito “in mobilità” o con altri dispositivi.

In tempi recenti, di pari passo con l’affermarsi di nuovi standard (HTML5 e CSS3 in particolare), si è abbandonato l’approccio “fisso” per uno variabile: ma non si tratta solo di disporre gli elementi sulla pagina ricorrendo a misure relative al dispositivo che le mostrerà ma anche di fornire menu di navigazione, contenuti e immagini  in modo differente per fornire un’esperienza di navigazione, una fruibilità dei contenuti ed un’interattività sempre adeguate.
L’insieme delle tecniche oggi disponibili allo scopo indicato, unificate da Ethan Marcotte sotto la definizione di “responsive web design”, consente di distribuire contenuti in modo adeguato indipendentemente dal dispositivo utilizzato per la visualizzazione delle pagine.

Esempi di questo approccio (ISO, Microsoft, Ordine degli Avvocati di Arezzo, Aisa Impianti) possono essere verificati da un pc, meglio se dotato di monitor HD, restringendo la finestra sul sito progressivamente in larghezza fino a dimensioni minime: si noterà un adattamento a qualunque risoluzione e "punti di rottura” oltre i quali avviene una modifica nell’impaginazione o nel menu per migliorare l’esperienza su dispositivi più piccoli e molto probabilmente tattili. 

Insomma non è più dato prevedere che la maggior parte dei visitatori accederanno con una determinata strumentazione e comportarsi di conseguenza o si corre il rischio di perdere una fetta sempre più consistente di preziosi contatti.
Ecco perché propongo anche a chi è già dotato di un buon sito web il rinnovo della veste grafica, per garantire una comoda fruizione dei contenuti non solo a datati PC ma anche a dispositivi nuovi e addirittura futuri. Il tutto, ovviamente, avendo riguardo che la navigazione non ne risulti compromessa per i dispositivi meno aggiornati e precedenti all’introduzione dei nuovi standard.

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