Il web si è sviluppato in meno di venti anni passando gradualmente dall'esposizione di informazioni statiche a livelli di interazione ed elaborazione dati notevoli.
Esempio calzanti quelli dei social network, di Google Docs o di Microsoft Office Web Apps, che definire siti web è riduttivo perché integrano basi dati complesse, ricchi sistemi di elaborazione ed interfacce di gestione degne di software di alto profilo.
Ecco quindi il c.d. cloud o ghost computing: la stessa combinazione di tecnologie cui il webmaster ricorreva per consentire ad un cliente di aggiornare in autonomia la pagina di notizie o la galleria fotografica, si evolve e si adatta per consentire meccanismi di raccolta ed elaborazione dati come un qualunque programma installato sul nostro computer.
Senza però necessità di installazioni, di dispositivi di particolare potenza (è il server a fare tutto il 'lavoro'), fruibile ovunque via web anche da cellulari e tablet, senza rischi di perdite di dati o grattacapi in caso di sostituzione del pc, senza, infine, necessità di sincronizzare basi dati dislocate in vari luoghi.
Il tutto facendo spesso ricorso a tecnologie "libere" e gratuite che consentono uno sviluppo rapido ed economico rispetto alle tradizionali teconologie per desktop, tanto da rendere abbordabile il ricorso a software personalizzati realizzati su misura.
Oggi un www quindi può non essere solo un luogo di informazioni pubbliche; può trattarsi anche di uno spazio privato condiviso solo con collaboratori o partner di lavoro, del programma con cui gestire l'intera attività o il contatto e lo scambio di informazioni con i clienti fino appunto a quello di poter utilizzare Microsoft Word o Excel ed i propri documenti su una pagina web.
Il mio lavoro consiste principalmente proprio nella realizzazione di software e siti web con queste caratteristiche.