Dario Dieci: Consulenza informatica e telecomunicazioni

Il valore dell'accessibilità del web

"La forza del web risiede nella sua universalità. L'accesso possibile a chiunque indipendentemente da forme di disabilità è un aspetto essenziale". Così nel 1997 Tim Berners Lee - inventore delle tecnologie che hanno portato al web che conosciamo e direttore del consorzio W3C – introduceva la WAI (Iniziativa per l'Accessibilità del Web).

Lo stesso W3C è da allora impegnato nel fornire indicazioni per la realizzazione di contenuto accessibile (Web Content Accessibility Guidelines più semplicemente citate con l’acronimo WCAG), giunte alla versione 2.0 e divenute “raccomandazione” dal 2008.
Si tratta di principi corredati da numerosi esempi che puntano al rispetto degli standard nei linguaggi per il web (specialmente delle nuove possibilità fornite dagli elementi semantici e strutturali di HTML5 che definiscono per ogni pagina le parti di cui è composta e lo scopo di ciascuna di esse), a forme di accesso alternativo a contenuti visuali o audio e all’implementazione di regole generali e che potremmo definire di buon senso sulla semplicità d’uso (interessante l'approccio del testo Designed for Use sull'usabilità delle pagine web).

E’ facile pensare solo a software di lettura per non vedenti ma, nell’esaustiva monografia Pro HTML5 Accessibility, Joshue O Connor elenca problemi legati alla vista (cecità, visione limitata, glaucoma, degenerazione maculare, distacco di retina,.. ), difetti motori e disordini di tipo cognitivo e sensoriale (disturbi di attenzione, memoria, concentrazione, dislessia, oltre a daltonismo, altri difetti nella percezione dei colori e tanti altri tipi di disturbi cognitivi) esplorando poi nel dettaglio molte delle c.d. tecnologie assistive (sia software che dispositivi di interazione talvolta anche molto particolari) descrivendone funzionamento e fornendo adeguate regole pratiche.

Non si pensi poi che della conformità a tali indicazioni beneficino esclusivamente soggetti con problemi: esse si rivelano utili anche per rendere più agevole l'accesso a tutti e con ogni dispositivo. Peraltro chiunque in un determinato periodo della vita può incorrere in temporanee ridotte capacità.

Grazie alla sensibilità dell’Ordine degli Avvocati di Arezzo, sul loro applicativo web da poco rinnovato ho potuto dedicarmi a conseguire il rispetto delle specifiche WCAG 2.0 nel segmento superiore “AA” inserendo a pieno titolo il logo di conformità sulle relative pagine pubbliche.

Sono in aumento i paesi che adottano legislazioni sempre più specifiche rivolte a tale scopo: in Italia la legge Stanca del 2004 introduce ad esempio obblighi di progressivo adeguamento per enti pubblici o aziende esercenti pubblici servizi anche se purtroppo le sanzioni previste per l'inottemperanza nei confronti dei soggetti responsabili non sono purtroppo mai state davvero applicate ed il panorama appare tuttora desolante.
Il destino della universalità di applicazioni e siti web è quindi ancora legato alla sensibilità di pochi.